Questa è una poesia che composi nel maggio del 2001 al tempo dell'elezione di Silvio. A Silvio Silvio, rimembri ancora quell'elettoral campagna, quando il raggio verde* splendea nei tuoi capelli cadenti e fuggitivi**, e tu, lieto e pensoso, le scalinate di palazzo chigi salivi? Sonavan striscia***, e i tiggì d'intorno, alle tue perpetue promesse, allor che alle candidature eri intento, assai felice di quel vago premierato che in mente avevi. Era il tredici maggio odoroso: e tu solevi così menare il regime comunista. Che applausi soavi, che ovazioni, che cori, o Silvio mio! Quando sovviemmi di cotanti sondaggi, un conflitto**** mi preme acerbo e sconsolato, e tornami a doler dei tuoi interessi. O Silvio, o silvio, perché non rendi poi quel che prometti allor? perché di tanto inganni gli elettori tuoi? Tu prima che il regime inaridisse le televisioni, dalla misera Arcore combattuto e vinto, perivi, o cavaliere. E non vedevi il fior delle tasche tue: non ti intenerivan il core le dolci lodi di confindustria, or gli sguardi innammorati e schivi di Emilio***** tuo; né teco gli alleati ai comizi festivi ragionavan di tangenti. Questo è quel mondo? questi i mafiosi, le società offscior, le denunce onde cotanto ragionammo insieme? questa la sorte delle cracsiane genti? All'apparir del vero tu cadesti: e con la mano di pietra****** la fredda magistratura e un avviso di garanzia mostravi di lontano. Vincenzo 'Guizzo' Iovino * Riferimento a 'Raggio verde', una passata trasmissione di Santoro. ** allusione alla folta chioma di Silvio******* *** 'Striscia la notizia', celebre trasmissione televisiva di canale5. **** allusione al conflitto d'interessi di Silvio, presidente del consiglio e proprietario televisivo. ***** Emilio Fede, direttore di rete4 e fede-lissimo di Silvio. ****** allusione a Di Pietro, ecs magistrato passato alla politica. ******* nota ironica: in realtà Silvio è quasi calvo